60 anni di Amnesty International, il delirio di un giurista britannico che ha modificato il puro

60 anni di Amnesty International, il delirio di un giurista britannico che ha modificato il puro

Storia, vittorie, ideali e materialità dell’organizzazione a causa di i diritti umani.

All’incirca non ricordate la mostra di Josyf Slipyj, vescovo ucraino della chiesa cattolica, distrutto nel settembre 1984. Fu vessato dall’fusione Sovietica, finì sopra penitenziario e durante un campo di cattività sopra Siberia. Negli anni di reclusione e lavori forzati, scrisse un lunghissimo scritto sulla chiesa ucraina, fu torturato, le sue gambe e le sue mani gelavano d’inverno, in quale momento vescovo di Roma religioso XII gli inviò una comunicazione di congratulazioni per i suoi quarant’anni di ordinamento da sacerdote, la missiva gli fu confiscata e gli costò prossimo anni di prigione. Fu sgombrato nel gennaio del 1963, dietro oltre un decennio di tormento, grazie alla azione di insistenza multirazziale organizzata da una giovanissima preparazione verso i diritti umani di cui avremmo coinvolgente sbraitare per allungato: Amnesty International, di cui oggigiorno celebriamo i sessanta anni.

Evo stata fondata due anni davanti da un difensore britannico, Peter Benenson, insieme un invito sul quotidiano britannico Observer. Due studenti portoghesi erano stati a stento arrestati in aver brindato alla licenza presso la regime assoluto di António Salazar. I paio ragazzi avevano intelligenza, stava davvero cominciando il decennio della concessione e dell’entusiasmo attraverso tanti giovani, bensì non a causa di loro, evo un’epoca di oppressioni affinché venivano represse nel dimenticanza e ed verso questo nacque Amnesty. «Aprite i vostri giornali per un ricorrenza qualsivoglia della settimana e troverete ciascuno acrobazia la vicenda di personaggio che da certi parte del società viene imprigionato, torturato, giustiziato fine le sue opinioni oppure la sua religione non sono accettabili durante il adatto governo», scrisse Benenson. «Il lettore dei quotidiani sente un scioccante senso di incapacità sessuale. Però dato che questi sentimenti di avversione potessero avere luogo uniti per un’azione familiare, una cosa di efficace potrebbe essere fatto».

E fu davvero atto. Non è un’esagerazione dire giacché Amnesty International ha cambiato il ripulito, lo ha reso oltre a sciolto, esperto e giusto.

Nel 1962 la immaturo pianificazione inviò un ambasciatore al fascicolo addosso Nelson Mandela per Sudafrica, modo osservatore. «La sua sciolto presenza, e l’assistenza che diede, furono una origine di fortissimo incitamento per noi», avrebbe proverbio Madiba poi la sua emancipazione, decenni posteriormente. Tra le grandi battaglie di Amnesty, oggigiorno utilità consueto dell’umanità, ci sono quelle verso la strazio e la castigo di fine. La prima campagna di fronte la tortura iniziò nel 1972, ci vollero ancora di dieci anni di firme, incontri, manifestazioni, ma alla sagace le Nazioni Unite votarono la usanza di faccia la tortura, nel 1984. E sulla fatica di dipartita: il tempo della alba di Amnesty International, solo nove paesi con compiutamente il mondo avevano messaggero al condanna le condanne capitali. Sessanta anni poi, durante 106 paesi è vietata a causa di diritto, durante otto è consentita soltanto in crimini durante occasione di disputa, il 28 esiste isolato solennemente ciononostante non ci sono più esecuzioni. Un somma straordinario.

Nel 1977 coupon swinglifestyle Amnesty International vinse il somma Nobel a causa di la tregua.

L’organizzazione si è evoluta col proseguire della pretesto e delle sue esigenze. Negli anni ’90 iniziò una azione per acquistare un po’ di soldi cosicché sembrava inverosimile: un organo giudiziario universale per considerare genocidi e crimini di ostilità. Fu una lunga e tortuosa via, alluvione di manifestazioni creative maniera il tappeto affabile, il tutti a terra verso paese per Roma nel 1988 per sistemare insistenza sui delegati cosicché conducevano le trattative. Nel 2002 arrivò la conquista: fu fondata all’Aia la Corte criminale internazionale, contro i crimini di ostilità, di faccia l’umanità e il annientamento. Col tempo lo fantasma delle azioni si è indubbiamente cresciuto: le iniziative per riparare i migranti, altrimenti i diritti sessuali e riproduttivi, ovverosia ora i diritti di forza digitali. Attualmente Amnesty International si batte di faccia la «Fortezza Europa», verso i diritti civili degli uiguri per Cina, attraverso il stima dei diritti umani nel Qatar affinché organizza i prossimi mondiali di football durante condizioni disumane. Nacque sessanta anni fa in concedere ammonimento metodo ai prigionieri di coscienziosità, è diventata mediante tutti questi anni la verso della nostra coscienza, di complesso affinché non sappiamo ovvero vogliamo vedere, i cicli di ingiustizie mediante totale il mondo, alimentati di nuovo dalla nostra limitatezza ovvero dai nostri consumi. Se avete voglia di approfondire, durante questi giorni esce un registro divulgato da immenso Edizioni e intitolato Sessant’anni dalla pezzo dei diritti umani, insieme contributi (fra gli gente) di Fabio Geda, Annalisa Camilli, Ascanio Celestini, Elena Stancanelli, storie vere di persone, luoghi e diritti. «Ogni anno vengono promulgate nuove leggi in quanto ampliano i diritti nel puro, qualunque vita moltissimi prigionieri di diligenza vengono liberati, ciascuno annata migliaia di vittime vengono sottratte agli abusi e nuovi spazi di libertà si aprono, se avanti non esistevano. E posteriore totale questo c’è il prodotto di milioni di attivisti di Amnesty International», scrive nella premessa di direttore sommario di Amnesty, Gianni Rufini. «C’è non so che di lei nella vitalità di ciascuno di noi. Anche dato che non lo sappiamo».

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